Loading...

Siamo tutti affetti dal disturbo di personalità dual-screen?

Avete mai provato a leggere i commenti che gli utenti lasciano sui social media? Non appena qualcuno ha un’opinione su qualcosa, tutti gli haters escono fuori, come piccoli gremlins, e cominciano a scrivere con le loro manine e lasciano i commenti più cattivi di sempre.

Da quando siamo diventati così arrabbiati? Perché riceviamo tutta questa negatività da persone reali? La vita dovrebbe essere divertente, e il mondo là fuori è così bello. Allora perché sentiamo sempre di poter dire qualsiasi cosa online, ma poi quando si tratta di interazioni nella vita reale ci comportiamo tutti come cuccioli vulnerabili? È come vivere una seconda vita, ci mettiamo il Dr. Jekyll quando siamo fisicamente in ambienti sociali e passiamo al Mr. Hyde quando siamo dietro gli schermi dei nostri telefoni.

Questo è un enorme problema psicologico e potremmo stare qui a parlarne per un decennio e non risolverlo comunque. Tuttavia, gli studi dimostrano che 1 persona su 2 nel mondo è introversa e a disagio quando è esposta a stimoli umani. E in qualche modo, quando parliamo con gli utenti online, lasciamo commenti e interagiamo con loro, non usiamo la nostra voce, ma usiamo le nostre tastiere come mezzo. Così ci sentiamo più sicuri quando diciamo qualcosa perché sappiamo che non stiamo parlando con un altro essere umano, ma stiamo parlando a loro, con un filtro fisico (il dispositivo) che ci tiene separati e lontani gli uni dagli altri. Ed è la natura umana, giusto? Più si è in prossimità di un litigio, più ci si spaventa, perché tutti vogliamo evitare lo scontro fisico.

Ora, con i social network, gli smartphone e i computer, abbiamo avuto l’opportunità di cogliere le battaglie a distanza, senza essere effettivamente in nessuna di esse.

Cosa significa per noi marketers?

Sorge spontaneo pensare ad una cosa. Chi siamo veramente? Siamo i Jekyll o siamo gli Hydes? Mi piacerebbe credere che siamo in qualche modo nel mezzo (tendendo verso i buoni). Ma se questo è il caso, e quello che diciamo online non è quello che intendiamo nella realtà, allora stiamo dando troppa importanza a quello che la gente scrive nello spazio digitale? E, se sì, dovremmo avere una comunicazione per l’online che guida un comportamento diverso offline? Dovremmo avere 2 toni di voce diversi?

Onestamente, non abbiamo una risposta a questo, ma ci piacerebbe sentire cosa ne pensate tutti voi.

GUARDA IL SEGUENTE VIDEO (3 Min)

Privacy Policy