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B-2-Billions: Salesforce acquista Slack per 27,7 miliardi di dollari

June 6, 2022
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B-2-Billions: Salesforce buys Slack for $ 27.7 bln

È tempo di remote working e cloud computing: il gigante del software californiano Salesforce acquista Slack, un’azienda di messaggistica per business, per 27,7 miliardi di dollari. L’accordo dovrebbe essere completato nel secondo trimestre del 2022. Fondata nel 2013, Slack contava oltre 12 milioni di utenti giornalieri nel 2019.

Salesforce in pillole

Salesforce è stata fondata nel 1999 da Marc Benioff, ex executive di Oracle, insieme ad altri tre co-founder (Parker Harris, Dave Moellenhoff e Frank Dominguez). Fin dall’inizio, l’azienda si è posizionata nel settore “business to business” (B2B), ovvero nella vendita di servizi ad altre aziende, e l’intuizione principale di Benioff – tra le prime in assoluto – è stata di investire nella tecnologia cloud computing, cioè nell’erogazione di servizi molto efficienti e facilmente accessibili via internet.

Il prodotto principale di Salesforce è il suo servizio proprietario CRM (customer relationship management), ovvero un sistema grazie al quale le aziende possono ottenere, raccogliere e gestire tutti i loro dati sui clienti in un unico posto e usarli per trovare nuovi clienti, migliorare le vendite, creare campagne di marketing efficaci, aumentare la collaborazione tra team aziendali, fornire assistenza post-vendita. Tutto, come detto, sul cloud.

Salesforce ha avuto un enorme successo, soprattutto negli ultimi anni, quando la tecnologia cloud è diventata cruciale nel mondo aziendale e non solo. Il fatto di operare in un settore ampio ma comunque limitato, però, le ha impedito di fare il definitivo salto di qualità e raggiungere le dimensioni dei concorrenti come Microsoft.

Perché Salesforce ha acquistato Slack

Pur essendo un’azienda molto più piccola, Slack è paradossalmente più conosciuta di Salesforce. Fondata nel 2013, è un’app di chat basata su cloud creata per facilitare la comunicazione tra dipendenti all’interno di un’azienda, con tool di collaborazione sofisticati. Il suo obiettivo, dice il co-founder e CEO Stewart Butterfield, è rendere obsoleta l’email, che resta ancora lo strumento principale di comunicazione nelle aziende.

Lasciando da parte le implicazioni finanziarie di questa notizia, il piano di Benioff e Butterfield è integrare i due prodotti per offrire alle aziende un servizio più completo e difficile da battere. Slack è anch’essa B2B e basata su cloud, quindi l’integrazione è relativamente facile e molto promettente. Slack è anche un nome noto, che potrebbe aiutare Salesforce a espandere la sua clientela e fare quel salto di qualità, anche grazie alla notevole quantità di dati che possiede. Benioff ci aveva già provato nel 2016 offrendo un’acquisizione per il social network LinkedIn, ma era stato anticipato da Microsoft.

Microsoft, il “nemico comune”

Nel mirino di Salesforce c’è Microsoft e la sua dominanza come fornitore di software per aziende. Quasi contemporaneo all’acquisizione di LinkedIn, nel 2016 – dopo aver provato a comprare Slack – Microsoft ha lanciato Teams, un prodotto sostanzialmente simile a Slack. Teams ha minacciato la quota di mercato di Slack negli ultimi anni, quindi questo deal potrebbe essere l’occasione per le due aziende di unire le forze e sfidare il gigante tech. La trama non è ancora finita e vedremo come evolveranno le cose con questo nuovo asset Salesforce-Slack.

L’affare rappresenta la più grande scommessa tra le acquisizioni fatte dalle tech company per capitalizzare il passaggio al remote work. Da Salesforce arriva una previsione positiva che sottolinea un futuro luminoso dall’acquisizione: Marc Benioff (CEO di Salesforce) ha definito Slack un “supercharger” per Salesforce. Ha detto che espanderanno Slack nel campo enterprise, soprattutto combinando le capacità delle due aziende. Ha aggiunto che attualmente il 90% dei clienti enterprise di Slack sono anche clienti Salesforce (Fonte: CNN).