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Google fa marcia indietro sui cookie di terze parti: una vittoria per i marketer B2B

Google rinvia l'addio ai cookie di terze parti, dando ai marketer B2B più tempo per adattarsi. Diversifica le strategie di raccolta dati per prepararti al futuro della privacy.
August 23, 2024
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Per anni, l'imminente "Cookiepocalypse" ha gettato un'ombra sul mondo del marketing digitale. 

Il piano di Google di eliminare i cookie di terze parti su Chrome aveva messo in agitazione i marketer B2B. Questi piccoli file di dati, cruciali per tracciare il comportamento degli utenti, personalizzare gli annunci e misurare il successo delle campagne, sembravano infatti destinati a scomparire.

Ma il 22 luglio scorso, Google ha lanciato un'ancora di salvezza, annunciando che i cookie di terze parti resteranno dove sono, almeno per ora. Questo dietrofront porta una stabilità necessaria, specialmente per i marketer B2B le cui strategie dipendevano fortemente da questi cookie.

Il cambiamento di rotta di Google significa che i marketer possono continuare a utilizzare gli strumenti che hanno padroneggiato finora in Chrome. Per i marketer B2B, mantenere i cookie di terze parti significa avere accesso continuo a informazioni dettagliate sul comportamento dei clienti. Questi cookie sono vitali per tracciare i professionisti attraverso i siti web, consentendo una segmentazione precisa e una messaggistica su misura. Il passaggio verso un modello incentrato sulla privacy avrebbe richiesto significativi cambiamenti strategici e potenzialmente costi più elevati per raggiungere i target.

Tuttavia, nonostante la decisione di Google, il movimento verso una maggiore privacy e protezione dei dati non rallenta. I marketer B2B dovrebbero quindi guardare a ciò come un'opportunità per diversificare le strategie di raccolta dati. Raccogliere dati di prima parte attraverso canali di proprietà come siti web e sistemi CRM è un'alternativa conforme al mantenimento della privacy. Collaborazioni con fornitori di dati e fonti basate sul consenso potrebbero ridurre ulteriormente la dipendenza dai cookie di terze parti in futuro.

I marketer B2B sono chiamati anche rimanere vigili sulla conformità alle leggi in evoluzione sulla protezione dei dati. E questo sottolinea anche la necessità di solidi framework di governance dei dati e una comunicazione più trasparente sull'utilizzo dei dati stessi.